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About me…☕️

Mi chiamo Rebecca, sono una lettrice, amo circondarmi di storie, di parole e di emozioni. Non ho un genere in particolare, come alcuni che leggono solo ed esclusivamente un genere, io nonostante ho una prevalenza di stile che è l’horror, leggo di tutto. Per codesto motivo mi definisco una vera lettrice.

Una stanza senza libri e come un corpo senza anima – Cicerone


Sono l’umana di due MICI! Attualmente in casa c’è solo Luna 🐈, un soriano femmina di 8 mesi, che da Ottobre riempie la casa delle sue follie feline. A breve, nel mese di Giugno, arriverà anche il secondo cucciolo, nonché il fratellino di sangue di Lulu, essendo che hanno la stessa mamma gatta.

Maschietto
Luna 🌑

Convivo con il mio compagno di vita, con cui sto da 14 anni, da un anno e mezzo nel nostro bilocale, è vero è piccolo, ma lo abbiamo preso con le sole nostre uniche forze, senza l’aiuto di nessuno, quindi ai miei occhi è un gioiello. 🏡

Alla fine casa non è il luogo in cui risiedi, ma la gente di cui ti circondi


Sono tatuata: tre mandala, due scritte e un teschio e altri in cantiere. Ho un piercing all’ombelico e 5 orecchini. Mi piace la body art, anche se alcuni sono un po’ esagerati 👀


Insomma, ho cercato di raggruppare in queste righe un po’ chi sono in una “piccola” presentazione, ma la verità e che sono anche altre cose, appassionata di tecnologia, pessima cuoca ( il mio ragazzo ha molte più doti culinarie di me), ma io sono brava a mangiare 😅, sono una pendolare, mi sposto con il treno per recarmi in ufficio, mi piace la fotografia, la scrittura e molte altre cose che col temponscoprirete.

Noi spalmiamo il tempo come meglio possiamo, ma alla fine il mondo se lo riprende tutto – Stephen King

Storie vere: il mistero di Villa Capriglio

Villa Capriglio

Correva l’anno 1706, quando nei pressi della città di Torino, una villa fu fatta costruire per conto dei Marchisio, con tanto di palazzo da sfruttare come residenza di campagna nella quale si imbastivano feste e si ospitava tutta la nobiltà torinese.

Ma i lavori non vennero mai conclusi a causa dei rallentamenti gli stessi proprietari persero interesse per essa. Fu così nel 1746 venne venduta a Giovanni Paolo Melina di Capriglio, di cui tutt’oggi porta il nome, che conclusero i lavori nel 1761.

Villa Capriglio

Tante leggende aleggiano attorno ad essa, una di quelle racconta di quando ancora era Villa Marchisio e segretamente Vittorio Amedeo di Savoia si recava per incontrarsi in segreto con la sua amante e nel 1773 venne acquistata dal Regio Damiano, confermando l’interesse che i Savoia avevano per questa villa.

Vittorio Amedeo di Savoia

Fino al 1963 passò attraverso altri proprietari finché nel 1971 venne ceduta al Comune di Torino, il quale avviò i lavori di restauro, ma che non vennero mai completati.

Questa Villa ebbe l’onore, e anche il piacere, di ospitare nobili, re, dame, feste fatti di danze e musiche, storie di incontri segreti e storie della corte sabauda. Ma dietro a tutto questo luccicare di bellezza e di ricchezza c’era il macabro. Molte storie, narrate nel tempo, raccontano di dame uccise o svanite nel nulla, riti orgiastici e satanici, sacrifici umani e via dicendo.

Le voci narrano che i lavori di restauro furono interrotti con la scoperta di cunicoli sotterranei che conducevano ad una grande camera ottagonale: quei sotterranei furono costruiti nel primo 1800 da un architetto che era praticante ai riti satanici, che convinse i proprietari ad unirsi al suo culto nei bassifondi della villa, per partecipare in modo attivo ai riti.

Cunicolo sotterraneo della Villa Capriglio

Nei bassifondi i nobili si divertivano con le fanciulle, di solito prelevate dalle campagne, per poi eliminarle al fine di non screditare il buon nome delle famiglie aristocratiche. E’ probabile che venissero torturate, seviziate, obbligate a giochi macabri e perversi, ma la reputazione nobiliare venivano sempre in un modo o nell’altro protetta. Infatti tutto venne preso come una leggenda locale.

Ma più che casa maledetta, viene nominata come ” casa del Diavolo”, e non tanto per la sua storia narrante, quanto per dei fenomeni paranormali che tutt’oggi sembra avvolgerla. Molta gente locale, nata e cresciuta in quelle parti, sostiene di avere visto delle presenze nella villa, chi ha udito note di un piano forte, risa inquietanti e chi afferma che nei primo ‘900, uno dei tanti proprietari senza nome, impazzì uccidendo sia la moglie che i tre figli.

Verità o leggenda, difficile a dirlo, gli anni sono tanti, le informazioni sono quelle che si trovano, e sappiamo che i racconti che si tramandano nel tempo a voce spesso vengono distorte con il passare degli anni. Ma una cosa è sicura, qualcosa di particolare ha questa villa, se no come mai fu ripresa nel 1999 e abbandonata definitivamente nel 2009?

Cloudlessb

Serie tv: Le terrificanti avventure di Sabrina

Sabrina Spellman, è questo il nome della teenager più famosa al mondo. Prima di questa serie tv, originaria Netflix, negli anni ’90 uscì come “Sabrina vita da strega”, per poi passare a Netflix con un rebbot in “Le terrificanti avventure di Sabrina”.

Mini spiegazione: Sabrina Spellman nacque come “Sabrina vita da strega” nel lontano 1962 come comics ideato da Nell Scovell, nel 1996 divenne una serie tv, che approdò in Italia nel 1998. La differenza tra “Sabrina vita da strega” e ” Le terrificanti avventure di Sabrina” è che la prima non è horror, ma una serie più leggera, improntata sull’ironia e la simpatia adatta agli adolescenti e ai più piccoli. Netflix decise di fare un reboot, basato sul comics di Archie Horror ” The chilling adventures of Sabrina”, che è improntato sul macabro, sulle paure più primordiali: il diavolo, la morte, la resurrezione, la magia oscura e bianca, diventando così più una serie per adulti.

Sabrina è un’adolescente, vive con le sue due zia, Hilda e Zelda, e il cugino Ambrose Greendale. Ma al suo 16esimo compleanno il suo destino cambierà, proprio nel momento in cui, durante un rituale, dovrà mettere il suo nome sul libro della bestia, per giurare fedeltà all’Oscuro Signore. In questo modo lei abbandonerà la sua vita da mortale per dedicarsi alla scuola di arti occulte. Sabrina si ritrova così di fronte ad uno dei bivi più importanti della sua vita: rinunciare alla libertà o al potere? Ma durante il rituale decide di non firmare il libro della bestia, abbracciando così l’idea di libertà, trascinando in un baratro di oscurità senza fondo non solo se stessa ma anche le persone che ama.

Io ho visto tutte e quattro le stagione su Netflix di ” Le terrificanti avventure di Sabrina” e non mi era solo piaciuto, ma molto di più. Infatti lo avrò rivisto almeno tre volte, se non di più. Fatemi sapere nei commenti se voi lo avete visto si vi è piaciuto? Sono curiosa! Alla prossima!!

Storie vere: i Warren, i demonologie più conosciuti al mondo

I coniugi Warren erano stati già nominati nel posto di Annabelle, la bambola posseduta. Ma chi sono veramente?

Coniugi Warren

Ed Warren nacque il 7 Settembre del 1926, Loraine Warren il 31 Gennaio del 1927 entrambi nacquero a Bridgerport nel Connecticut, lei andò in una scuola cattolica, esclusiva per femmine, mentre lui a 17 anni entrò in marina militare degli USA durante la seconda guerra mondiale.

Per una parte della sua infanzia e della sua adolescenza, Ed dichiarò di aver vissuto in una casa infestata. Racconto di come a volte, intorno alle 2 di notte, sentiva la porta dell’armadio aprirsi. Una notte si fece coraggio e guardò, tutto quello che vide fu una palla di luce che fuoriusciva dall”armadio, dentro la quale vide il viso di un’anziana signora. La palla di luce, mentre si muoveva fuori dall’armadio, era accompagnata dal rumore di passi e da un respiro affannoso. Quella notte dormì nella stanza dei genitori.

Ed Warren

Loren era una chiaroveggente, una medium ed era in grado di entrare in uno stato leggero di trance, grazie al suo “sesto senso”.

Si erano conosciuti 1943, all’età di 16 anni, al The Colonia Theatre, in cui lui lavorava come maschera. Ed prese, a seguito, un congedo militare, si sposarono, a quel punto tornò definitivamente a casa. Al suo ritorno Ed decise di studiare arte, e diventare un demonologo, infatti era grazie ai suoi dipinti riuscivano a farsi invitare dai proprietari per vedere le case infestate.

nel 1952 fondarono la N.E.S.P.R (The New England Society for Psychic Research) il cui scopo era indagare l’occulto non solo con la religione, ma anche con la scienza. Nel 1965 i Warren entrarono in una casa infestata dalla piccola Cynthia, che cercava la sua mamma. Toccati nel profondo da questo fatto, decisero di prendere il lavoro molto più seriamente, iniziando a informarsi tramite preti, rabbini e uomini del clero.

Ci sono alcuni loro casi che sono diventati famosi, vi faccio un infarinatura, e nei prossimi articoli approfondiremo la storia.

AMITYVILLE: molto conosciuta anche grazie al cinema, amityville è una delle case infestate più famose d’americana. La famiglia che viveva lì era perseguitata da questa casa posseduta e con l’aiuto dei Warren lasciare l’abitazione.

IL CASO ENFIELD: è un caso realmente accaduto, riprodotto cinematograficamente in THE CONJURING 2 – IL CASO ENFIELD. E’ la storia di Janet Hodgson vittima di un poltergeist.

IL PROCESSO AL DEMONIO ASSASSINO: è la storia del processo di Arne Cheyenne Johnson nel 1981, giustiziato alla corte suprema per avere ucciso il suo padrone di casa. Secondo il suo avvocato, Arne, era sotto possessione demoniaca al momento del reato.

ANNABELLE: la studentessa Donna ebbe in dono la bambola Annabelle, 1970, ignara che quella bambola era un oggetto posseduto. Trovata la storia in: Storie vere: Annabelle la vera storia della bambola posseduta

INFESTAZIONE IN CASA SMURL: i coniugi Smurl, chiesero aiuto ai Warren, in quanto la loro casa appariva infestata. Lorraine ed Ed affermarono che li si trovavano tre spiriti e un demone.

E voi li conoscevate già? credete o no in quello che facevano? scrivetemelo nei commenti. Alla prossima!

Cloudlessb

Libro recensione: Later di Stephen King

C’è sempre un dopo, adesso lo so. Almeno finché non moriamo. A quel punto, immagino che esisterà solamente un prima

Nel 2021 King pubblicò Later in America, stesso anno venne publicato in Italia con la casa editrice Sperling & Kupfer.

Un libro molto intrigante, fluido nella lettura, pochi personaggi ma ben descritti e accuratamente gestiti nella trama.

Jamie Conklin è un bambino con un dono molto particolare, vede e parla con i morti. Vive con la mamma Tia Coklin, single che di mestiere fa l’agente letterario, che cerca ogni giorno di racimolare quanto basta per arrivare fine mese, l’unica a conoscenza del dono del figlio.

Jamie, fa diversi incontri fin dal piccolo, quando vede per la prima volta l’uomo morto durante un incidente stradale che lo saluta tranquillamente, o quando si ritrova a parlare con Mona, la moglie del vicino di casa, che indicherà al bambino dove suo marito ha messo i suoi anelli, e sarà li che l’anziano vicino li troverà.

Questi due eventi sono di poca ma relativa importanza in quanto King per descrivere al meglio il piccolo Jamie, lo ha messo di fronte alla morte fin dall’inizio.

La trama prende una piega inaspettata più avanti, quando Jamie è adolescente. Lo troveremo già abituato alla morte, sa che quando lui pone domande ai morti loro sono obbligati, senso letterale, a dire la verità, ma quello che accade a causa del suo dono metterà in repentaglio anche la sua stessa medesima esistenza. Tra la morte di Thomas Regis e la rottura della relazione della madre Tia con Liz, tutto finisci in una discesa senza fine dove la sua vita dipenderà dalla morte stessa.

E’ un libro toccante, ora ironico e ansioso. Vi terrà attaccati alla pagine dall’inizio alla fine, metterlo giù sarà difficile, proprio come Jamie troverà difficile lottare per la sua stessa vita.

Se lo avete letto lasciatemi le vostre impressioni qui sotto.

A volte mi viene da credere che la mia vita somigli a un romanzo di Dickens, ma con un bel po’ di parolacce.

Dove acquistarlo:

Feltrinelli: Later Stephen King

Amazon: Later Stephen King

Mondadori: Later Stephen King

Libraccio: Later Stephen King

Ibs. : Later Stephen King

Leggende e Folklore: Bloody Mary

Le leggende nascono dalle storie tramandate dai nostri avi nel tempo, negli anni, nei secoli, la cui nascita è celata dal mistero. Racconti che hanno una base di verità, fatti realmente accaduti, che si amalgamano con la cultura popolare, riprendendo le paure che da sempre sono parte della società. Vengono conservate e tramandate nel tempo tramite libri, film, serie tv, esattamente come Bloody Mary. Ma chi è Bloody Mary?

La sua leggenda pare avere origini reali. Molti avvenimenti strani e traumatici si aggirano attorno al mito: si narra di una strega di nome Mary Worth bruciata viva sul rogo, di una Mary perita in un tragico incidente d’auto di un’altra accoltellata dal marito impazzito.

Ma andando indietro nel tempo, la storia più antica di sempre, che potrebbe essere quella autentica, risale alla fine del 1800, dove una ragazza adolescente, di nome Mary, si ammalò di difterite. Erano tempi oscuri per la medicina, molto retrò, morire per malattia a quei tempi era la quotidianità. Il padre medico, cercò con ogni mezzo di curare la figlia, ma invano. Le sue possibilità di guarigione erano minime, quasi nulla, come il suo risveglio. La decisione presa dai genitori era tragica, ma anche necessaria, essendo la difterite una malattia causata da un batterio particolarmente contagioso, di seppellirla, incosciente, ma viva.

La madre legò al braccio della figlia una nastrino con la campanella fuori dalla sepoltura. Un’usanza molto comune a quei tempi, molti venivano considerati morti e poi erano vivi e morivano nella bara. Muovendo il braccio con la campanella il guardiano dei cimitero li sentiva e li diseppelliva, salvando la loro vita.

Ma non andò cosi per Mary. La madre volle dormire vicino alla bara, nel caso la sua piccola si fosse risvegliata, ma il marito convinto che le possibilità erano pari a zero, somministrò alla moglie dei sonniferi e li assunse anche lui. Il giorno successivo videro la tragedia. Il campanellino era a terra, e disseppellendo la bara trovarono la loro figlia ricoperta di sangue, con le dita scheletriche senza unghie ne carne per la disperata ricerca di aprire la bara, presa dalla disperazione e dalla paura.

Una morte atroce, violenta e intrisa di paura di cui ogni leggenda, ogni storia si nutre. Il giorno seguente trovarono il padre morto, con un espressione terrorizzata sul volto come se avesse visto qualcosa di orribile e lo specchio del bagno rotto.

Alcuni collegamenti storici che riguarda questa leggenda, fa riferimento a Maria I Tudor, figlia di Enrico VIII e Caterina d’Aragona. Maria fu regina d’Inghilterra e d’Irlanda dal 1553 e 1558. E in questo periodo storico dove sedeva sul trono che le venne dato il nome di Mary la sanguinaria, in quanto lei durante i suoi cinque anni di potere fece guerre, uccise gli oppositori con la decapitazione, cercò di ripristinare il cattolicesimo in un’Inghilterra ormai protestante, trasformando la sua immagine in una donna dura e sanguinaria.

La leggenda nei nostri giorni è vista come una prova di coraggio tra ragazzi adolescenti, che di fronte ad uno specchio evocano lo spirito dicendo il suo nome tre volte. C’è chi sostiene che lo spiriti uccida senza nessuna pietà il suo evocatore e chi invece sostiene che gli mostri il futuro. Ad ogni modo, come ogni leggenda si rispetti lo scopo e di intrattenere con la paura e con l’adrenalina le persone che ascoltano questa storia, diventando così un folklore occidentale.

Voi conoscevate questa leggenda? Fatemelo sapere nei commenti. Alla prossima!!

Cloudlessb

Libro recensione: La leggenda di Sleepy Hollow

Tutti almeno una volta nella vita hanno sentito parlare di Sleepy Hollow, quella misteriosa e magica cittadina nella quale avvengono inspiegabili avvenimenti ultraterreni.

Sleepy Hollow nella realtà è una cittadina molto semplice, situata a New York, nella contea Westchester. E’ proprio lì che Irving Washington, nato a New York nel lontano 1783, ambienterà uno dei più grandi classici horror che ancora oggi nel 2022 viene ricordato e riconosciuto grazie ai numerosi adattamenti cinematografici.

Ci conduce per mostrarci quanto la paura sia una costruzione della mente ingannevole e fuorviante Cit. Ichabod Crane

Siamo nel 1787 quando nella colonia inglese di Terrytown, presso una valle isolata chiamata Sleepy Hollow ( valle addormentata), arrivò Ichabod Crane, un insegnante di una scuola del Connecticut, mal visto da Abraham Van Bruno, nonché rivale in amore per la bella e dolce Katrina Van Tassel, figlia di Bultus Van Tassel.

La leggenda del ” cavaliere senza testa”, ovvero il fantasma del cavaliere dell’ Assia che a causa di un colpo di cannone perse la testa durante la Guerra d’indipendenza, il suo spirito aleggia ancora nella città, cavalcando un cavallo fantasma alla ricerca della sua testa fra la chiesa olandese e il cimitero di Sleppy Hollow, farà da protagonista nella storia.

Crane, la notte di Halloween, fu invitato da Katrina, e fu lì che ascoltò per la sua prima volta il racconto sulla leggenda di Sleepy Hollow. Al suo rientro però si ritrovò inseguito dal ” cavaliere senza testa” , che lo colpì con il suo cranio. Crane scomparve misteriosamente, e di lui restò solo un berretto, per poi essere rivisto anni dopo a New York ricco e famoso per i suoi successi.

Il finale del racconto fa anche pensare che ci sia qualche accordo di Brom Bones nell’affare del cavaliere decapitato per far sì che Crane sparisse e lui avesse via libera con Katrina, o che Crane si sia allontanato di sua volontà per non dover rendere al suo padrone della sella perduta durante la fuga.

Fatemi sapere chi di voi lo ha letto, e cosa effettivamente carne ha fatto secondo voi: è sparito per non giustificare la sella perduta oppure Bones lo ha allontanato spaventandolo con il cavaliere senza testa per avere Katrina tutta per sé? Io addirittura sono arrivata a sospettarne, ma penso che sia stato Bones a spaventarlo al fine di sposare Katrina. Scrivetemelo nei commenti cosa ne pensate.

Buona lettura!!!

Quando, intorno a noi, le cose terrene diventano insignificanti, solo i libri conservano tutto il loro valore Cit. Ichabod Crane

Link a seguito per l’acquisto del libro:

Amazon: La leggenda di Sleppy Hollow

Libraccio: La leggenda di Sleepy Hollow

Feltrinelli: La leggenda di Sleepy Hollow

Mondadori: La leggenda di Sleepy Hollow

Videogiochi: Man of Medan un horror gaming

La paura attanaglia la mente di cinque ragazzi, quando improvvisamente si trovano rapiti e rinchiusi in una nave fantasma….

Trama

1947. Due ragazzi, marinai, fanno tappa a Manciuria, un paese situato in Asia, dove si fanno predire da un veggente cinese un futuro di morte e sventura. Ubriachi ma soddisfatti, si prestano a risalire sulla nave mercantile che non solo trasporta delle bare, ma anche un carico militare misterioso e molto pericoloso. Lì, i due ragazzi, iniziano una disputa che ben presto si trasforma in una rissa, per la quale verranno divisi e chiusi in due stanze diverse da un sergente. Ma quella notte, in mezzo all’oceano, impervia una tempesta violenta di cui un fulmine colpisce la stiva, ed in particolare il bara con il carico misterioso, dal quale trapelerà un fumo verdastro che ucciderà ogni membro della nave, rendendola una nave fantasma.

Giorni nostri. Quattro ragazzi, Alex, Bradley, Julia e Conrad, decidono di fare una spedizione subacquea a bordo della nave Duke of Milan, con il comandante della nave una ragazza, Fèlicitè Dubois. Recandosi, secondo le coordinate di Brad, su un luogo in particolare Julia e Alex faranno la loro prima immersione. S’imbatteranno in un relitto di un aereo da guerra, e nuotando al suo interno troveranno delle coordinate chiamate ” Oro della Manciura”. Nel frattempo sulla Duke, Fèlicitè e Conrad, vengono attraccati da una nave di pirati somali, ma riescono facilmente a respingerla.

Durante la notte però i pirati, che erano stati respinti il giorno prima, tornano per rapinarli, ed è in quel momento che trovano le coordinate per il “oro della Manciurna”, dirottando la nave verso la direzione scritta, nonostante una tempesta davanti a loro.

La nave mercantile apparirà in tutta la sua maestosità davanti ai ragazzi, ignari di cosa, davvero terrificante, gli aspetti. I pirati somali spingono i ragazzi all’interno della nave chiudendoli in una stanza e per evitare la loro fuga lasceranno al largo la Duke.

Qui i ragazzi dovranno vedersela con essere orrendi, spiriti, fantasmi, mostri, e con le allucinazioni causate dal vapore verde che fuori esce dallo carico misterioso del 1947.

Il finale varia a seconda delle scelte che si fanno durante il gioco, ed esistono 14 finali diversi.

Gameplay

The dark Pictures: Man of Medan, uscito nel 2019, è il primo di una serie di videogiochi chiamati: Dark Pictures Anthology, sviluppato da Supermassive Games. Il gaming è survivor/horror in terza persona, il giocatore prende il comando dei 5 ragazzi scegliendo le risposte e le azioni che devono fare, portando così al cambiamento della storia.

Personalmente come gioco in se mi è piaciuto molto, perché giochi del genere ne ho giocati diversi: The walking dead, Life is strange ( mai finito, ma l’ho un po’ giocato), ciò che ho trovato a tratti noiosa è la trama, molto lenta, poco stimolante, pochi avvenimenti in stile horror. Sicuro, sono fiduciosa, sarà a causa delle scelte che feci, riproverò a giocare facendo scelte diverse per vedere se anche la storia cambia e a quali finali andrei incontro.

Voi lo avete giocato? Vi è piaciuto? Fatemi sapere nei commenti che sono curiosa!!

Amazon, per ps4: The dark pictures: Man of Medan

Amazon per Xbox one: The dark pictures: Man of Maden

Storie vere: Annabelle la vera storia della bambola posseduta

America, 1938, le Reggedy Ann Vintage della Knickerbocker toy co. sono le bambole più in voga del momento. Una bambola di pezza, con capelli rossi. Una bambola apparentemente innocua, creata per far giocare i più piccoli. Tranne una…

Annabelle

Siamo nel 1968, in America, quando la porta del negozio dell’usato si aprì. Entrò una signora, in cerca di un regalo da donare alla figlia, Donna, una laureanda in scienze infermieristiche. Ed è lì che acquistò, usato, una bambola di Reggedy ann, che la figlia apprezzò molto, ma presa dagli studi universitari depose la bambola in camera dimenticandosene. Non passò molto tempo che le prime anomalie iniziarono a presentarsi, erano piccoli movimenti di gambe e testa, quasi impercettibili. Ma con il passare dei giorni la posizione della bambola inizio a variare in modo più visibile, non era più un movimento che poteva passare inosservato, perché la sua posizione cambiava totalmente, se non addirittura la trovarono in un’altra stanza. La cosa agghiacciante era che nessuno la toccava, ed era solo l’inizio.

Passò un mese e Donna ed Angie videro dei messaggi in cui c’era scritto “HELP US” “HELP LOU”. La cosa inquietante è che il tipo di carta su cui venne appuntato il messaggio né Donna né Angie la tenevano in casa. Lou era un loro amico, temporaneamente ospite in casa loro che si era trovato nervoso nel vedere quella bambola in casa, consigliò a loro di liberarsene. Ma non venne ascoltato.

Era entrambe erano più divertite che spaventate, finché un giorno Donna si spaventò davvero. Tornando a casa vide delle macchie rosse, che sembrava essere sangue, provenire dalle mani della sua Raggedy Ann. In preda dal terrore che chiamarono l’aiuto di una medium, e durante la seduta venne fuori il nome di Annabelle Higgs. La figlia morta del fabbricatore di bambole, investita mentre il padre stava cambiando una ruota. La medium disse alle ragazze che lo spirito era tra loro, e con loro si sentiva amata. Spinte dalla tenerezza della situazione acconsentirono allo spirito di restare nella bambola.

Una notte Lou si sveglia terrorizzato e davanti al suo letto, in procinto di salire si trovò la Annabelle. Essa iniziò ad arrampicarsi sul letto fino a riuscire a mettergli le mani attorno al collo nel tentativo di strangolarlo. Un giorno, quando Donna non era in casa, lui ed Angie decisero di entrare nella sua stanza a causa di rumori sospetti provenienti da lì dentro che facevano tutto pensare ad un intruso. Quando entrarono la stanza era apposto, eccezione fatta per Annabelle, che invece di trovarsi sul letto, era in un angolo a terra. Si avvicina alla bambola e mentre lo fa sente di star sbagliando. In modo repentino ed improvviso sente un dolore allucinante al petto e nota delle macchie di sangue sulla sua camicia, causati da dei graffi: 3 verticali e 4 orizzontali. Sembrava che qualcuno si stesse aggrappando a lui in malo modo. Ma la stanza era vuota, e di presenza c’era lui..ed Annabelle seduta in mezzo alla stanza.

Donna terrorizzata come non mai iniziò a pensare che nella bambola non ci sia lo spirito della bambina ma qualcos’altro. Decise di chiedere aiuto a Padre Cook, che una volta ascoltati i loro racconti decise di contattare le alte sfere della chiesa e chiama i coniugi Warren.

Lorraine warren e Ed warren

Una volta arrivati i coniugi Warren si resero conto subito con chi avessero a che fare, lo spirito non era quella della bambina, ma di una entità malefica che usava la bambola al fine di trovare un corpo umano ospite. L’errore commesso dai ragazzi fu quello di aver permesso, tramite la medium, all’entità malefica di comunicare, permettendole così solo di infestarle la casa. Se Donna avesse atteso anche un paio di settimane l’entità avrebbe preso possesso di una delle due ragazze e molto probabilmente ucciso gli altri occupanti della casa.

Ed e Lorraine Warren, portarono via la bambola, ma non senza poche difficoltà. Chiesero a Padre Cook di eseguire un esorcismo al fine di eliminare l’entità dalla bambola. Dopodiché i Warren posare la bambola sul sedile posteriore e si diressero verso casa. M durante il tragitto accadevo degli incidenti: in diversi punti perse il controllo dell’auto, ci furono malfunzionamenti dei freni e del servosterzo. E’ solo dopo aver benedetto la bambola con acqua santa che riescono a rincasare. Una volta a casa Annabelle mostrò i suoi poteri, lievitando e spostandosi di stanza in stanza, prediligendo la sedia a dondolo di Ed.

Decisero di chiamare un esorcista cattolico, Padre Bradford, che commise l’errore di denigrare la bambola dicendole: ” tu sei solo una bambola di pezza, Annabelle, non puoi fare male a nessuno”. Per strada perse il controllo del veicolo e venne coinvolto in un incidente quasi mortale, al quale sopravvisse. Fu così che i Warren decisero di mettere la bambola in una teca apposita, nella quale sembra non muoversi più. Ma fu causa di altri incidenti. Durante la visita di una copia di ragazzi al WARREN OCCULT MUSEUM, un ragazzo iniziò a picchiettare sul vetro della teca irridendo la bambola. Tornando a casa in moto persero il controllo e si schiantarono contro un albero, dove lui morì sul colpo, la ragazza si salvò.

Annabelle nella teca nel Warren Occult Museum

Eccoci all’epilogo di uno dei racconti che divide il popolo da chi ci crede e chi no. Io sono combattuta, non saprei mai dire se ci credo o meno, di sicuro se mai dovessi vederla eviterei di beffeggiarla.

E voi ci credete?

Cloudlessb

Il nero, il nuovo Little black dress: su quale tipo di donna sta bene?

Io amo il nero, mi piace come colore, mi piace come mi fa sentire quando lo indosso e come mi sta. Spesso mi sono sentita dire: “come sei triste! sempre di nero vesti!” Oppure ” il nero è da funerale. Stai andando ad un funerale?” “ma sei punk?” e via dicendo.

Così decisi di approfondire questo colore, e mi resi conto di quante cose mi associano al nero, dalla psicologia dello smalto, a quella che va tanto di moda, l’Armocromia di ognuno di noi.

Vediamolo insieme

Psicologia del colore

Il nero a modo suo ha sempre affascinato un po’, basta ricordare i film noir che vanno dal 1940 al 1958, o le foto in bianco e nero che da sempre celano un’anima al loro interno e lasciano emozioni che la foto a colori non riesce sempre a dare.

Ma anche sulle persone ha il suo fascino e la sua psicologia. Sembrerebbe che chi indossa soprattutto il nero cerchi in qualche modo di creare una specie di barriera per le emozioni, come l’ansia tensioni varie, che non riesce a controllare, cerca di ottenere il rispetto per se stessi, una forma per reclamare il proprio potere, o viene usato anche se si vuole corteggiare, impressionare e rassicurare.

Insomma, il colore monocromatico crea una forma di certezza in un mondo fatto di incertezze.

Lo smalto nero

Ah lo smalto nero!!! Tanto bello quanto complicato da applicare, quasi al pari del bianco che mi sembra un’impresa millenaria applicarlo bene!! Specialmente con questo caldo torrido che non si asciuga mai e se si asciuga ha le bollicine…Sigh.

E’ una tinta che va contro tendenza, essendo molto forte e magnetica, era un tempo usata esclusivamente ad Halloween, essendo ritenuto poco elegante rispetto al rosso o il nude. Il concetto è un po’ cambiato da quando Beyoncé, Rihanna, Khloè Kardashian, Dua Lipa e tante altre hanno sfoggiato scatti con addosso lo smalto nero, o meglio ancora indossato sul Red Carpet. Ed è proprio “grazie a loro” che l’idea dello smalto nero è cambiata ritenendolo chic e il nuovo nude.

A livello psicologico, una donna che indossa lo smalto nero mostra di avere una mente creativa, con una vena artistica, un spirito ribello anticonformista, una grande fiducia in se stessa e voglia di libertà.

Outfit neri

Qui ci adentriamo nel mondo dell’Armocromia. Il nero appartiene in particolar modo alla Donna Inverno. La donna invernale ha caratteristiche particolari: pelle sottile, chiara, diafana, facile ad arrossamenti causati da emozioni o balzi termici. I capelli sono solitamente scuri, neri o castano scuro, ma posso essere anche biondo cenere o chiaro. Gli occhi vanno dal castano scuro nero, al blu e grigio. Sono le tonalità fisiche migliori per indossare il nero con classe ed eleganza, non roba da poco per chi ama la moda più chic del ” Little Black Dress”.

Ma la donna invernale si suddivide in altre sottocategorie:

Inverno puro:

La pelle è particolarmente chiara, diafana, capelli scuri e occhi brillanti. I colori adatti a lei sono quelli freddi e brillanti

Inverno chiaro:

La pelle è chiara e i capelli non troppo scuri, gli occhi mediamente brillanti. E’ colei che rappresenta di più gli scenari innevati. I colori dell’inverno scuro, con un po’ di bianco, sono quelli che più le si addicono.

Inverno medio:

Possiede nei suoi colori naturali un tocco di pastello, gli occhi sono meno brillanti. I suoi colori sono quelli dell’inverno puro con un tocco di grigio perla.

Inverno scuro

La pelle chiara o olivastra è accompagnata da un sottotono freddo e bluastro, incorniciato da una chioma bruna o nera come il carbone, gli occhi passano dallo scuri allo scurissimo. Ciò la rende più ombrosa, il che riassume le tonalità più profonde del dark. I suoi colori sono quelli più cupi e brillanti.

Ed eccoci arrivati alla fine, abbiamo visto che tutta sta tristezza il nero non è, dopotutto rappresenta la creatività anche, anticonformismo, coraggio, libertà. Un modo per affermare la propria identità, come dire: io sono questo.

Sono curiosa di sapere quanti di voi amano il nero, lo indossano, e quanti no. Quanti sono inverno e quanti altri sono le altre stagioni. Fatemelo sapere nei commenti.

Quando troverò un colore più scuro del nero, lo indosserò. Ma fino a quel momento, io mi vestirò di nero! Coco Chanel

Cloudlessb

Consigli film: Estate Edition

Rieccoci qui. Avevk consigliato 3 libri da leggere in estate, nell’articolo precedente,oggi invece consiglierò tre film con ambientazione estiva ma…Horror!

Primo film

Nell’articolo avevo consigliato It come libro e oggi come film. Siamo Derry, una cittadina fittizia inventata da King, nella quale nei luoghi più reconditi si cela un mostro che ogni 28 anni si risveglia dal suo sonno per nutrirsi di bambini, prendendo forma delle paure più intime di chi gli sta davanti. Bill verrà aiutato da sui migliori amici, per uccidere il mostro, colui che nell’autunno precedente uccise il suo fratellino.

Secondo film

The stand, noto anche come L’ombra dello scorpione, e una serie tv ( in passato fecero anche il film) dell’omonima opera di Stephen King. Una delle più conosciute con It.

Siamo in America, da un laboratorio viene elaborato un virus mortale che purtroppo a causa di una distrazione umana scappa. Inizia così l’intera decimazione mondiale dell’uomo. Si creeranno due gruppi: il primo vedrà il bene, nei loro sogni apparirà una signora di nome Mamma Abigail che li condurrà verso una terra sana in cui potranno ricostruire le loro vite. I secondi vedranno il male, Randall Flagg, che cerca di raggruppare più persone possibili per lo scontro finale…

Durante la pandemia del 2020, con Covid-19, furono fatte molte associazione a questo romanzo scritto da King nel lontano 1978, lo stesso king disse: se fate attenzione con il covid-19 si può guarire, nell’ombra scorpione si muore e basta.

Terzo film

Mucchio d’ossa è stato uno dei primi romanzi che recensii qui sopra, anch’esso di King. Di codesto romanzo hanno i fatto una miniserie.

Siamo a Sara Laughs, una casa sul lago in un luogo registrato come TR.90. Mike Noonan, si recherà li dopo la morte improvvisa della sua amata moglie, incinta, a Derry a causa di un aneurisma. A Sara Laughs incontrerà Mattie Devor e Kira. Sarà con il loro incontro che la vita di Mike verrà stravolta, da sentimenti ed eventi che metteranno in pericolo anche la sua vita..

Voi li avete visti? Fatemelo sapere nei commenti e nel frattempo GOOD SUMMER!!!

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