America, 1938, le Reggedy Ann Vintage della Knickerbocker toy co. sono le bambole più in voga del momento. Una bambola di pezza, con capelli rossi. Una bambola apparentemente innocua, creata per far giocare i più piccoli. Tranne una…

Siamo nel 1968, in America, quando la porta del negozio dell’usato si aprì. Entrò una signora, in cerca di un regalo da donare alla figlia, Donna, una laureanda in scienze infermieristiche. Ed è lì che acquistò, usato, una bambola di Reggedy ann, che la figlia apprezzò molto, ma presa dagli studi universitari depose la bambola in camera dimenticandosene. Non passò molto tempo che le prime anomalie iniziarono a presentarsi, erano piccoli movimenti di gambe e testa, quasi impercettibili. Ma con il passare dei giorni la posizione della bambola inizio a variare in modo più visibile, non era più un movimento che poteva passare inosservato, perché la sua posizione cambiava totalmente, se non addirittura la trovarono in un’altra stanza. La cosa agghiacciante era che nessuno la toccava, ed era solo l’inizio.
Passò un mese e Donna ed Angie videro dei messaggi in cui c’era scritto “HELP US” “HELP LOU”. La cosa inquietante è che il tipo di carta su cui venne appuntato il messaggio né Donna né Angie la tenevano in casa. Lou era un loro amico, temporaneamente ospite in casa loro che si era trovato nervoso nel vedere quella bambola in casa, consigliò a loro di liberarsene. Ma non venne ascoltato.
Era entrambe erano più divertite che spaventate, finché un giorno Donna si spaventò davvero. Tornando a casa vide delle macchie rosse, che sembrava essere sangue, provenire dalle mani della sua Raggedy Ann. In preda dal terrore che chiamarono l’aiuto di una medium, e durante la seduta venne fuori il nome di Annabelle Higgs. La figlia morta del fabbricatore di bambole, investita mentre il padre stava cambiando una ruota. La medium disse alle ragazze che lo spirito era tra loro, e con loro si sentiva amata. Spinte dalla tenerezza della situazione acconsentirono allo spirito di restare nella bambola.
Una notte Lou si sveglia terrorizzato e davanti al suo letto, in procinto di salire si trovò la Annabelle. Essa iniziò ad arrampicarsi sul letto fino a riuscire a mettergli le mani attorno al collo nel tentativo di strangolarlo. Un giorno, quando Donna non era in casa, lui ed Angie decisero di entrare nella sua stanza a causa di rumori sospetti provenienti da lì dentro che facevano tutto pensare ad un intruso. Quando entrarono la stanza era apposto, eccezione fatta per Annabelle, che invece di trovarsi sul letto, era in un angolo a terra. Si avvicina alla bambola e mentre lo fa sente di star sbagliando. In modo repentino ed improvviso sente un dolore allucinante al petto e nota delle macchie di sangue sulla sua camicia, causati da dei graffi: 3 verticali e 4 orizzontali. Sembrava che qualcuno si stesse aggrappando a lui in malo modo. Ma la stanza era vuota, e di presenza c’era lui..ed Annabelle seduta in mezzo alla stanza.
Donna terrorizzata come non mai iniziò a pensare che nella bambola non ci sia lo spirito della bambina ma qualcos’altro. Decise di chiedere aiuto a Padre Cook, che una volta ascoltati i loro racconti decise di contattare le alte sfere della chiesa e chiama i coniugi Warren.

Una volta arrivati i coniugi Warren si resero conto subito con chi avessero a che fare, lo spirito non era quella della bambina, ma di una entità malefica che usava la bambola al fine di trovare un corpo umano ospite. L’errore commesso dai ragazzi fu quello di aver permesso, tramite la medium, all’entità malefica di comunicare, permettendole così solo di infestarle la casa. Se Donna avesse atteso anche un paio di settimane l’entità avrebbe preso possesso di una delle due ragazze e molto probabilmente ucciso gli altri occupanti della casa.
Ed e Lorraine Warren, portarono via la bambola, ma non senza poche difficoltà. Chiesero a Padre Cook di eseguire un esorcismo al fine di eliminare l’entità dalla bambola. Dopodiché i Warren posare la bambola sul sedile posteriore e si diressero verso casa. M durante il tragitto accadevo degli incidenti: in diversi punti perse il controllo dell’auto, ci furono malfunzionamenti dei freni e del servosterzo. E’ solo dopo aver benedetto la bambola con acqua santa che riescono a rincasare. Una volta a casa Annabelle mostrò i suoi poteri, lievitando e spostandosi di stanza in stanza, prediligendo la sedia a dondolo di Ed.
Decisero di chiamare un esorcista cattolico, Padre Bradford, che commise l’errore di denigrare la bambola dicendole: ” tu sei solo una bambola di pezza, Annabelle, non puoi fare male a nessuno”. Per strada perse il controllo del veicolo e venne coinvolto in un incidente quasi mortale, al quale sopravvisse. Fu così che i Warren decisero di mettere la bambola in una teca apposita, nella quale sembra non muoversi più. Ma fu causa di altri incidenti. Durante la visita di una copia di ragazzi al WARREN OCCULT MUSEUM, un ragazzo iniziò a picchiettare sul vetro della teca irridendo la bambola. Tornando a casa in moto persero il controllo e si schiantarono contro un albero, dove lui morì sul colpo, la ragazza si salvò.

Eccoci all’epilogo di uno dei racconti che divide il popolo da chi ci crede e chi no. Io sono combattuta, non saprei mai dire se ci credo o meno, di sicuro se mai dovessi vederla eviterei di beffeggiarla.
E voi ci credete?
Cloudlessb
Una opinione su "Storie vere: Annabelle la vera storia della bambola posseduta"